Esiste una varietà di trattamenti per la sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno, che dipende dalla storia medica dell’individuo, dalla severità del disordine e, principalmente, dalla causa specifica dell’ostruzione.
BAMBINI:
Le apnee ostruttive nel sonno dei bambini, a differenza di quelle degli adulti sono quasi sempre provocate da tonsille e adenoidi infiammate o ipertrofiche che generano ostruzione meccanica e vengono spesso trattate chirurgicamente con la tonsillectomia e la adenoidectomia.
ADULTI:
La cura per apnea ostruttiva nel sonno nel caso di adulti con vie aeree orofaringee strette è variegata.
Alcune cure implicano cambiamenti nello stile di vita come:
- -evitare l'alcol
- -evitare di assumere farmaci che rilassino il sistema nervoso centrale (ad esempio sedativi e farmaci per decontrarre i muscoli)
- -perdere peso
- -smettere di fumare
| PROTRUSORI MANDIBOLARI | |
![]() | Un altro tipo di approccio è il dispositivo orale che tende a spingere in avanti la mandibola (in inglese MAS, acronimo di Mandibular Advancement Splint), viene prescritta per forme lievi o moderate di OSAS. Questo apparecchio è una protesi dentaria simile a quelle impiegate per raddrizzare o proteggere i denti durante lo sport. Si tratta di un protrusore mandibolare. Per i pazienti che soffrono di apnea, viene progettata per mantenere la mascella lievemente più giù ed in avanti rispetto alla posizione naturale che assume in questi pazienti che vanno incontro a rilassamento notturno dei muscoli del collo. Questa posizione mantiene la lingua molto più in avanti della parte posteriore della via aerea, ed in alcuni casi può essere sufficiente per prevenire le apnee o per migliorare la respirazione in alcuni pazienti. La FDA americana accetta oltre 40 dispositivi orali per il trattamento della apnea nel sonno. Una lista di quelli autorizzati è disponibile nel loro website www.fda.gov (EN). L'applicazione dei dispositivi orali è una terapia con risultati simili alla C-PAP per quanto riguarda i sintomi e lo stato della salute ed è molto più user friendly. Perchè gli apparecchi funzionino peró è necessario che la mandibola possa essere portata avanti di alcuni mm (almeno 5-6mm) senza che questo provochi disturbi muscolari o articolari. Le patologie gravi delle articolazioni temporo-mandibolari sono una controindicazione. Non lo sono invece le patologie articolari lievi, che al contrario possono migliorare con l’avanzamento della mandibola. Gli apparecchi dentali richiedono appunto un ancoraggio ai denti, i quali devono essere in grado di sopportare le forze esercitate dai muscoli masticatori, che tendono a riportare la mandibola nella sua posizione abituale. Di solito sono necessari almeno 8 denti sani per ogni arcata, ma esistono apparecchi utilizzabili anche negli edentuli. Nel caso di un edentulismo inferiore è sufficente la presenza di due attacchi posizionati o su radici o su impianti in titanio. |
![]() | TAP: In questo apparecchio le due arcate sono unite da un gancetto, la cui posizione puó essere regolata dal paziente con una vite singola anteriore. |
![]() | SOMNODENT: In questo apparecchio l’avanzamento della mandibola è reso possibile dallo scivolamento in avanti delle pinne inserite nella arcata inferiore, al momento della chiusura della bocca. Il paziente puó modificare la regolazione avvitando o svitando le due piccole viti montate ai lati della arcata superiore. |
![]() | SILENSOR: É un apparecchio semplice e ha la prerogativa di portare avanti la mandibola tanto quanto si apre la bocca. Ha un impiego specifico nei casi di russamento semplice, in cui puó essere utilizzato senza avanzamento mandibolare a riposo: l‘apparecchio entra in funzione solo a bocca aperta, riducendo cosí al minimo i fastidi legati all’avanzamento mandibolare. |
| INTERVENTI CHIRURGICI | |
![]() | Attualmente viene provato un certo numero di interventi chirurgici diversi per modificare la dimensione oppure il tono muscolare della via aerea del paziente. Per decadi, la tracheotomia era stato l'unico trattamento efficace per le apnee nel sonno. Attualmente viene utilizzata di rado, in casi intrattabili (rari) che si sono dimostrati refrattari ad altri tentativi terapeutici. Le strategie terapeutiche moderne provano una o più opzioni, in base alle necessità dei pazienti. Spesso il tasso di successi a lungo termine s rivela basso (15%), inducendo i medici a favorire la C-PAP come "gold standard" terapeutico. • La chirurgia nasale, inclusa la turbinettomia (rimozione o riduzione di un turbinato nasale), oppure il raddrizzamento del setto nasale, in pazienti con ostruzione nasale o congestione che riduce la pressione sulla via aerea e complica l' OSA. • La tonsilectomia e/o l'adenoidectomia nel tentativo di aumentare il diametro della via aerea. • Rimozione o riduzione di parti del palato molle e di parte o dell'intera ugola con la ugolapalatofaringoplastica (UPPP) o la ugolapalatoplastica laser-assistita (LAUP). Varianti moderne di questa procedura a volte utilizzano onde radio per riscaldare e rimuovere il tessuto. • Riduzione della base della lingua, sia con asportazione laser o con ablazione radio. • Avanzamento del Genioglosso, in cui una piccola porzione della mandibola che si attacca alla lingua viene spostata in avanti, per spingere la lingua fuori dal retro della cavità orale (e quindi dalla via respiratoria). • Sospensione dello Ioide, in cui l'osso ioide presente nel collo - un altro punto di ancoraggio per i muscoli della lingua - viene spinto in avanti davanti alla laringe. • Avanzamento maxillomandibolare (MMA). È un intervento chirurgico più invasive solitamente utilizzato in casi difficili in cui altri interventi non hanno alleviato i sintomi dell'apnea ostruttiva del sonno o in cui una struttura facciale anormale è la causa principale della malattia. Nell'MMA, la mascella e la mandibola sono disgiunte dal cranio, spostate in avanti, e riposizionate con perni e/o placche. • Procedura con sostegno: tre piccoli inserti vengono immessi nel palato molle per garantire un supporto, riducendo potenzialmente il russare nell'apnea del sonno di media entità. |
| C-PAP | |
![]() | Se questi metodi tradizionali sono inadeguati, i medici usano spesso una C-PAP (Continuous Positive Airway Pressure - erogatore a pressione positiva), in cui una maschera nasale o oro -nasale è collegata ad un tubo e ad un erogatore a pressione che immette aria nelle vie respiratorie, evitando il collasso dei tessuti in fase inspiratoria. La C-PAP ha una turbina che genera un flusso d’aria a pressione costante. La necessità della macchina ed il livello pressorio richiesto vengono prescritti dal medico specialista, che si basa su un test notturno o titolazione. Sono disponibili nuovi modelli di C-PAP che riducono lievemente la pressione durante la esalazione per aumentare il confort del paziente a la sua accettazione della macchina. La C-PAP è attualmente il più comune trattamento per la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno. |
| TRATTAMENTI FARMACOLOGICI | |
![]() | Sono disponibili pochi trattamenti farmacologici della sindrome delle apnee ostruttive del sonno, a dispetto delle oltre due decadi di ricerche e test dedicati a scoprirli. La somministrazione orale di teofillina (una metilxantina chimicamente simile alla caffeina) può ridurre il numero di episodi di apnea, ma può anche produrre effetti collaterali come palpitazioni ed insonnia. Di solito la teofillina è inefficace negli adulti con OSA, ma spes so viene impiegata per trattare le Apnee Centrali del Sonno, e può essere provata nella terapia di bambini con apnea. |






